NOTEBOOKGli articoli più recenti della redazione

NELLA RELAZIONE: LA PERFORMATIVITÀ IN GIANFRANCO ROSI E ROBERTO MINVERVINI)
di Francesco Cianciarelli 

Per comprendere la complessità delle opere di Rosi e Minervini è utile prendere in considerazione il concetto di performatività.

20 OTTOBRE 2021   |   IN SAGGI, NOTEBOOK
Stare al mondo. Sull’edizione 2021 del Laterale Film Festival (con un’intervista al filmmaker Gianfranco Piazza)

“Esserci” è la parola chiave della quinta edizione del Laterale Film Festival: ritrovarsi dentro un altro mondo, viverne le sensazioni, anche solo per un istante.

Stare al mondo. Sull’edizione 2021 del Laterale Film Festival (con un’intervista al filmmaker Gianfranco Piazza)

“Esserci” è la parola chiave della quinta edizione del Laterale Film Festival: ritrovarsi dentro un altro mondo, viverne le sensazioni, anche solo per un istante.

Il ragazzo e l’esplosione. Da ‘Evangelion’ a ‘Your Name’, rivoluzione dell’otaku nell’animazione giapponese

Fin dai suoi albori l’animazione giapponese ha conferito un ruolo fondamentale alla figura del “ragazzo”.

Le nuove maschere: frammenti dal cinema italiano di oggi

Nel cinema italiano di oggi, esiste una propensione a raccontare il reale attraverso i caratteri essenzialmente teatrali delle maschere.

Dissennata veemenza: ‘Marx può aspettare’ e ‘Ungenach’

Una strana coincidenza, la quasi contemporanea uscita al cinema del film di Bellocchio e l’approdo in libreria del romanzo di Bernhard, Ungenach.

La pre-visione. Cinema della fine o fine del cinema?

Stravolgendo l'idealismo baziniano, viene spontaneo sostituire la domanda che cosa è il cinema? con che cosa sarà il cinema?

Un home-movie fantasy. Su ‘Lumina’ di Samuele Sestieri

Lumina di Samuele Sestieri porta avanti un concetto di cinema inteso come rinascita, come luce (lumina, appunto): luce su borghi dimenticati, su persone perdute, su ricordi intimi.

‘Action! Conversations with Lav Diaz’ di Michael Guarneri

Il libro di Michael Guarneri racchiude sette interviste condotte nell’arco di dieci anni ad uno dei nomi più influenti dello slow cinema contemporaneo, il regista filippino Lav Diaz.