NOTEBOOKGli articoli più recenti della redazione

TOUCH OF CRUDE
di Rudi Capra

In Winding Refn la figura umana, imbalsamata dalla cinematografia ed elevata alla seducente astrattezza del simbolo, si avvicina spontaneamente al mondo della moda. 

3 FEBBRAIO 2023   |   IN ALTRO, NOTEBOOK
Touch of Crude

In Winding Refn la figura umana, imbalsamata dalla cinematografia ed elevata alla seducente astrattezza del simbolo, si avvicina spontaneamente al mondo della moda.

Nel cuore di tenebra: Crimes of the Future

Da sempre, la tecnologia altera la traiettoria e persino la definizione della vita biologica – questo è il vero tema dell'ultimo film di Cronenberg.

Nicolas Winding Refn. La vertigine del fato, di Rudi Capra

La nostra recensione al libro Nicolas Winding Refn. La Vertigine del fato di Rudi Capra.

Il buco

Michelangelo Frammartino è alla ricerca dell’invisibile. Dal buio della grotta dei sogni dimenticati emergono immagini che non avrebbero visto mai la luce.

Gli indomabili

Gli indomabili di Allan Dwan è il primo film ad avere come protagonista il leggendario sceriffo Wyatt Earp.

Blonde: il panottico globulare. Un approfondimento sulla cinematografia del biopic di Dominik su Marilyn Monroe

Si tratta di una cinematografia – quella di Chayse Irvin –, che si propone mimetica all’allucinatoria sequenza di immagini che Dominik ha prefigurato nel suo trattamento di sceneggiatura.

Corpo e aborto. Alcune note su Norma/Marilyn

Blonde porta avanti una riflessione sulla perdita di identità di Marilyn Monroe mostrandoci prima la perdita del corpo e poi la sua trasfigurazione in cinema.

Blonde

Non solo un biopic su Marilyn Monroe o una riflessione sull'America che consuma i suoi miti, quanto un trattato sul ruolo delle immagini ai tempi dell'ipervisibilità.

Femmina folle

Il film traduce visivamente la follia di Ellen sfruttando al massimo le potenzialità spettacolari del Technicolor e delle riprese in esterni naturali.

Laterale Film Festival 2022: Un approfondimento

Il nostro approfondimento con le analisi di alcuni film passati al Festival, dedito al cinema sperimentale.

Heavens Above

Dato che, come sostiene Giorgio Cremonini, il cinema comico è una derivazione-accentuazione della commedia, Srđan Dragojević attua in Heavens Above un duplice sovvertimento del genere.

Crimes of the Future

Un'analisi di Crimes of the Future, di David Cronenberg, che ne considera gli aspetti trascendentali (rifacendosi anche ai film Paul Schrader).

Una nuova idea di Morte: dai fantasmi dell’era digitale al Covid

Com'è cambiata la rappresentazione della Morte: dalla morte come orizzonte mentale nell'era dei fantasmi del digitale al presente sconvolto dalla pandemia di Covid-19.

Come è nato il prestige horror?

Esce in sala Nope di Jordan Peele. Per l'occasione, Kristin Thompson esplora le origini del prestige horror, da Ex Machina a Midsommar - Il villaggio dei dannati.

Memento: tra cooperazione interpretativa e design esperienziale

Christopher Nolan compie 52 anni. Per l'occasione, proponiamo un'analisi di Memento, un film che si presenta come un potente apparato esperienziale, volto a colmare lo iato tra dimensione empirica e mondo testuale.

Il processo

Sono passati 60 anni dall'uscita al cinema del film che Welles ha tratto da Il processo di Franz Kafka. Può essere interessante studiare le scelte di regia e di messinscena che permettono al film di trasporre sullo schermo la logica onirica su cui si regge il romanzo.

Esterno notte: l’affaire Moro come psicoanalisi di massa

La seconda incursione di Bellocchio nel sequestro Moro è una monumentale Opera-mondo sull'Italia degli anni '70 e sull'impossibilità di scindere la dimensione pubblica da quella privata.

La furia umana

Il ritorno sul grande schermo del capolavoro di Raoul Walsh La furia umana per la rassegna nel segno del noir di CSC Cineteca Nazionale offre l’occasione di compiere una più ampia riflessione sul Gangster Movie.

I film non sono mai integrali. “L’acquario di quello che manca” di enrico ghezzi

La raccolta di scritti di Enrico Ghezzi sulla televisione è l’occasione per riflettere sull’intero percorso teorico del suo autore, tra i più bizzarri, iconoclasti e emblematici della critica italiana.

KIMI

Il film ci mostra come un’ingegnosa sceneggiatura, una regia raffinata, una colonna sonora imprevedibile e un’interpretazione originale possano far rivivere alcune convenzioni classiche.

“Tieni le mani sul volante, Ashleigh”: Elle Fanning in Un giorno di pioggia a New York

Non possiamo divertirci guardando il film di Allen se non siamo in grado di apprezzare l'interpretazione altamente intelligente e acuta di Elle Fanning.

La caduta della casa Usher

Cosa fa Jean Epstein per rendere udibile l’inudibile nel capolavoro del muto La caduta della casa Usher? A distanza di 125 anni dalla nascita del regista, vale la pena riflettere su alcune soluzioni visive usate nel suo film ispirato all'opera di Edgar Allan Poe.

Spencer: il fantasma della bellezza

Larraín aveva già girato Jackie, sulla figura di Jacqueline Kennedy. Per Diana Spencer, invece, compie la scelta immaginaria di evocarne il fantasma, e non solo il suo.

Greig Fraser: la cinematografia dell’altro naturalismo

Fraser oggi rilancia una cinematografia ad un tempo 'spettacolare' e ‘timbrica’, accogliendo tutte le tecnologie più recenti nell’armamentario del suo stile, al servizio di registi come Villeneuve o Reeves.

72° Berlinale: un festival del cinema post-pandemico (o quasi)

Per quanto riguarda la selezione, non solo fra le opere presentate in concorso, in questa edizione c’è stata una grande apertura alla partecipazione femminile.

A Serbian Film

In A Serbian Film comico e tragico sono equamente presenti, ma tutt’altro che bilanciati: competono per il dominio, si minacciano a vicenda, a volte si amplificano.

The Beatles – Get Back

Peter Jackson ha definito il suo lavoro «un documentario su un documentario»: in realtà sarebbe più corretto leggerlo come una profonda riflessione sulla forma documentaria.

L’universo di Mad God. Alcune ipotesi

Il folle lungometraggio in stop-motion dell'effettista Phil Tippett, frutto di un lavoro trentennale, sembra un corollario alle nostre riflessioni sui multiversi, e insieme una enciclopedia immaginaria di esseri mostruosi.

Old

La suspense che contraddistingue Old si basa su un procedimento attento alla messa in scena e al posizionamento della macchina da presa, affine al metodo hitchockiano.

È stata la mano di Dio

Nel film, l'immagine e la memoria finiscono a volte per coincidere, a volte per sovrapporsi, a volte per sostituirsi o completarsi.

House of Gucci: l’elefante nella cristalleria

L'ultimo film di Ridley Scott è l'emblema dell'enorme fraintendimento che affligge la carriera recente del regista. Una riflessione sempre più dissacrante su come l'arte rappresenta la vita.

Michael Mann. Creatore di immagini di Pier Maria Bocchi

Bocchi allarga lo spettro dell'indagine, nella convinzione che oggi lo spettatore non possa essere dispensato dal pensare e vedere per immagini.

Una questione morale – L’ultimo cinema di Woody Allen

Vogliamo discutere dell’ultima fase di cinema di Woody Allen, cercando di mostrare come i film di questo periodo siano una cosa diversa rispetto a quelli precedenti.

Il conformista

Il conformista è un'opera dall'identità ibrida che è riuscita a raccontare l'incontro tra forze psicologiche e sollecitazioni culturali come pochi altri nella nostra cinematografia.

Benedetta di Paul Verhoeven: pantomima di uno scandalo

L'ultimo film del regista olandese è una sintesi e insieme una parodia della sua poetica, dove sacro e sessualità, splatter e ironia si mischiano e si confondono.

Dune

Il film di Villeneuve si colloca in quel gruppo di riletture hollywoodiane perverse e superficiali della fantascienza sovietica che hanno assorbito l'aspetto e lo stile di quest'ultima.

Il manichino, la marionetta e l’automa: riflessioni su una “demoniaca” ossessione

Una riflessione sulle figure del manichino, l'automa e la bambola animati nel cinema attraverso alcuni film e autori significativi.

Péter Forgács ad Archivio Aperto: la riscrittura della memoria

La retrospettiva è costituita da 10 film di Forgács che testimoniano da una parte la sua vita privata, dall’altra gli accadimenti storici e pubblici avvenuti tra guerre, esodi, carestie e totalitarismi.

Vever

Vever propone un'idea di cinema come dispositivo tecnico che sia in grado non solo di determinare il modo di conoscere umano ma anche il contenuto stesso della conoscenza.

Nella relazione: la performatività in Gianfranco Rosi e Roberto Minervini

Per comprendere la complessità delle opere di Rosi e Minervini è utile prendere in considerazione il concetto di performatività.

Stare al mondo. Sull’edizione 2021 del Laterale Film Festival (con un’intervista al filmmaker Gianfranco Piazza)

“Esserci” è la parola chiave della quinta edizione del Laterale Film Festival: ritrovarsi dentro un altro mondo, viverne le sensazioni, anche solo per un istante.

Il ragazzo e l’esplosione. Da Evangelion a Your Name, rivoluzione dell’otaku nell’animazione giapponese

Fin dai suoi albori l’animazione giapponese ha conferito un ruolo fondamentale alla figura del “ragazzo”.

Le nuove maschere: frammenti dal cinema italiano di oggi

Nel cinema italiano di oggi, esiste una propensione a raccontare il reale attraverso i caratteri essenzialmente teatrali delle maschere.

Dissennata veemenza: Marx può aspettare e Ungenach

Una strana coincidenza, la quasi contemporanea uscita al cinema del film di Bellocchio e l’approdo in libreria del romanzo di Bernhard, Ungenach.

La pre-visione. Cinema della fine o fine del cinema?

Stravolgendo l'idealismo baziniano, viene spontaneo sostituire la domanda che cosa è il cinema? con che cosa sarà il cinema?

Un home-movie fantasy. Su Lumina di Samuele Sestieri

Lumina di Samuele Sestieri porta avanti un concetto di cinema inteso come rinascita, come luce (lumina, appunto): luce su borghi dimenticati, su persone perdute, su ricordi intimi.

Action! Conversations with Lav Diaz di Michael Guarneri

Il libro di Michael Guarneri racchiude sette interviste condotte nell’arco di dieci anni ad uno dei nomi più influenti dello slow cinema contemporaneo, il regista filippino Lav Diaz.