NOTEBOOKGli articoli più recenti della redazione

OLD
di Nicolò Vigna 

La suspense che contraddistingue Old si basa su un procedimento attento alla messa in scena e al posizionamento della macchina da presa, affine al metodo hitchockiano.

14 GENNAIO 2022   |   IN FILM, NOTEBOOK
Old

La suspense che contraddistingue Old si basa su un procedimento attento alla messa in scena e al posizionamento della macchina da presa, affine al metodo hitchockiano.

È stata la mano di Dio

Nel film, l'immagine e la memoria finiscono a volte per coincidere, a volte per sovrapporsi, a volte per sostituirsi o completarsi.

House of Gucci: l’elefante nella cristalleria

L'ultimo film di Ridley Scott è l'emblema dell'enorme fraintendimento che affligge la carriera recente del regista. Una riflessione sempre più dissacrante su come l'arte rappresenta la vita.

Michael Mann. Creatore di immagini di Pier Maria Bocchi

Bocchi allarga lo spettro dell'indagine, nella convinzione che oggi lo spettatore non possa essere dispensato dal pensare e vedere per immagini.

Una questione morale – L’ultimo cinema di Woody Allen

Vogliamo discutere dell’ultima fase di cinema di Woody Allen, cercando di mostrare come i film di questo periodo siano una cosa diversa rispetto a quelli precedenti.

Il conformista

Il conformista è un'opera dall'identità ibrida che è riuscita a raccontare l'incontro tra forze psicologiche e sollecitazioni culturali come pochi altri nella nostra cinematografia.

Benedetta di Paul Verhoeven: pantomima di uno scandalo

L'ultimo film del regista olandese è una sintesi e insieme una parodia della sua poetica, dove sacro e sessualità, splatter e ironia si mischiano e si confondono.

Dune

Il film di Villeneuve si colloca in quel gruppo di riletture hollywoodiane perverse e superficiali della fantascienza sovietica che hanno assorbito l'aspetto e lo stile di quest'ultima.

Il manichino, la marionetta e l’automa: riflessioni su una “demoniaca” ossessione

Una riflessione sulle figure del manichino, l'automa e la bambola animati nel cinema attraverso alcuni film e autori significativi.

Péter Forgács ad Archivio Aperto: la riscrittura della memoria

La retrospettiva è costituita da 10 film di Forgács che testimoniano da una parte la sua vita privata, dall’altra gli accadimenti storici e pubblici avvenuti tra guerre, esodi, carestie e totalitarismi.

Vever

Vever propone un'idea di cinema come dispositivo tecnico che sia in grado non solo di determinare il modo di conoscere umano ma anche il contenuto stesso della conoscenza.

Nella relazione: la performatività in Gianfranco Rosi e Roberto Minervini

Per comprendere la complessità delle opere di Rosi e Minervini è utile prendere in considerazione il concetto di performatività.

Stare al mondo. Sull’edizione 2021 del Laterale Film Festival (con un’intervista al filmmaker Gianfranco Piazza)

“Esserci” è la parola chiave della quinta edizione del Laterale Film Festival: ritrovarsi dentro un altro mondo, viverne le sensazioni, anche solo per un istante.

Il ragazzo e l’esplosione. Da Evangelion a Your Name, rivoluzione dell’otaku nell’animazione giapponese

Fin dai suoi albori l’animazione giapponese ha conferito un ruolo fondamentale alla figura del “ragazzo”.

Le nuove maschere: frammenti dal cinema italiano di oggi

Nel cinema italiano di oggi, esiste una propensione a raccontare il reale attraverso i caratteri essenzialmente teatrali delle maschere.

Dissennata veemenza: Marx può aspettare e Ungenach

Una strana coincidenza, la quasi contemporanea uscita al cinema del film di Bellocchio e l’approdo in libreria del romanzo di Bernhard, Ungenach.

La pre-visione. Cinema della fine o fine del cinema?

Stravolgendo l'idealismo baziniano, viene spontaneo sostituire la domanda che cosa è il cinema? con che cosa sarà il cinema?

Un home-movie fantasy. Su Lumina di Samuele Sestieri

Lumina di Samuele Sestieri porta avanti un concetto di cinema inteso come rinascita, come luce (lumina, appunto): luce su borghi dimenticati, su persone perdute, su ricordi intimi.

Action! Conversations with Lav Diaz di Michael Guarneri

Il libro di Michael Guarneri racchiude sette interviste condotte nell’arco di dieci anni ad uno dei nomi più influenti dello slow cinema contemporaneo, il regista filippino Lav Diaz.