LO SPECCHIO SCURORivista online di cinema e altre arti audiovisive

Lo speciale della rivista in occasione della retrospettiva del Festival di Locarno 

OMAGGIO A DOUGLAS SIRK
magnifica ossessione
Magnifica ossessione

Magnifica Ossessione è pura potenza dello spettacolo, frutto del lavoro di composizione e modellazione di forme e motivi melodrammatici da parte del “medium” Douglas Sirk

Innovazione e tradizione nell’uso del colore in ‘Secondo amore’ di Douglas Sirk

Vedere Sirk come un autore modernista può offuscare il potere affettivo del design cromatico dei suoi film, impedendo di capire come quest’uso del colore fosse una risposta a precise richieste espressive del melodramma degli anni ’50.

Il trapezio della vita

Un'aura di morte permea Il trapezio della vita, come testimonia la fotografia in bianco e nero che, unita a una composizione claustrofobica ed eccentrica di molte inquadrature, amplifica ulteriormente il senso funereo del film.

Douglas Sirk: l’autore, gli studios, il genere

Bisognerebbe evitare la tendenza romantica di pensare a Sirk come a un demiurgo. Piuttosto che il mito del creatore individuale ex nihilo, dovremmo avanzare l'idea di un “Douglas Sirk ensemble.”

Come le foglie al vento

Prima di raggiungere lo status di «melodramma perverso e diabolicamente comico», come scrive Roger Ebert nel 1998, Come le foglie al vento ha avuto diverse identità.

Gli articoli più recenti della redazione

NOTEBOOK
Memento: tra cooperazione interpretativa e design esperienziale

Christopher Nolan compie 52 anni. Per l'occasione, proponiamo un'analisi di Memento, un film che si presenta come un potente apparato esperienziale, volto a colmare lo iato tra dimensione empirica e mondo testuale.

il processo
Il processo

Sono passati 60 anni dall'uscita al cinema del film che Welles ha tratto da Il processo di Franz Kafka. Può essere interessante studiare le scelte di regia e di messinscena che permettono al film di trasporre sullo schermo la logica onirica su cui si regge il romanzo.

esterno-notte
Esterno notte: l’affaire Moro come psicoanalisi di massa

La seconda incursione di Bellocchio nel sequestro Moro è una monumentale Opera-mondo sull'Italia degli anni '70 e sull'impossibilità di scindere la dimensione pubblica da quella privata.

La furia umana

Il ritorno sul grande schermo del capolavoro di Raoul Walsh La furia umana per la rassegna nel segno del noir di CSC Cineteca Nazionale offre l’occasione di compiere una più ampia riflessione sul Gangster Movie.

I film non sono mai integrali. “L’acquario di quello che manca” di enrico ghezzi

La raccolta di scritti di Enrico Ghezzi sulla televisione è l’occasione per riflettere sull’intero percorso teorico del suo autore, tra i più bizzarri, iconoclasti e emblematici della critica italiana.

KIMI

Il film ci mostra come un’ingegnosa sceneggiatura, una regia raffinata, una colonna sonora imprevedibile e un’interpretazione originale possano far rivivere alcune convenzioni classiche.

Le ultime puntate

PODCAST
(POST-)APOCALITTICI INTEGRATI: IMMAGINARE L’APOCALISSI OGGI

In questo episodio, Stefano Caselli si concentra su ricorrenze tematiche e stilistiche nei mondi apocalittici e post-apocalittici contemporanei, a partire dal film Mad God e dal videogioco Elden Ring.

22 LUGLIO 2022   |   IN PODCAST, AUDIO-SAGGI
MEN

In questo episodio, Stefano Caselli propone una lettura dell’ultimo film di Alex Garland, Men, incentrata su sguardo, soggetto, oggetto, e maschile/femminile, a partire da due scene significative.

7 LUGLIO 2022   |   IN PODCAST, PRIME VISIONI
MONOGRAFIE # 2 – SION SONO

In questo secondo episodio dedicato al cinema di Sion Sono, Stefano Caselli analizza l’uso del linguaggio e alcune marche stilistiche, nonché fissazioni iconografiche, del suo cinema.

28 DICEMBRE 2021   |   IN PODCAST, MONOGRAFIE

Le pubblicazioni della rivista

GLI ULTIMI NUMERI
LO SPECCHIO SCURO 1 – TWIN PEAKS 3 E GLI UNIVERSI CONVERGENTI NELL’AUDIOVISIVO CONTEMPORANEO

Partendo dal caso emblematico di Twin Peaks – Il ritorno di David Lynch, il primo Numero de «Lo Specchio Scuro» prende in esame alcuni esempi rilevanti di “creazione di mondi” all’interno di specifici ambiti artistici contemporanei; in special modo, il cinema, la serialità e il videogioco.

SETTEMBRE 2021   |   IN TUTTI I NUMERI

Gli ultimi speciali della rivista

FUORI NUMERO
IL CINEMA DI JOSEF VON STERNBERG

Uno speciale dedicato al regista Josef von Sternberg: dapprima analizziamo il suo rapporto con Marlene Dietrich, poi ci soffermiamo sui suoi film, da L’angelo azzurro a L’isola della donna contesa, passando per L’imperatrice Caterina.

APRILE 2020   |   IN FUORI NUMERO
VISIONI PROIBITE

Uno speciale dedicato a quei film che hanno avuto problemi con la censura oppure, più semplicemente, hanno forzato i limiti del visibile, da Freaks a Possession, passando per il Salò di Pier Paolo Pasolini.

NOVEMBRE 2019   |   IN FUORI NUMERO

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Magnifica ossessione

Magnifica Ossessione è pura potenza dello spettacolo, frutto del lavoro di composizione e modellazione di forme e motivi melodrammatici da parte del “medium” Douglas Sirk

Innovazione e tradizione nell’uso del colore in ‘Secondo amore’ di Douglas Sirk

Vedere Sirk come un autore modernista può offuscare il potere affettivo del design cromatico dei suoi film, impedendo di capire come quest’uso del colore fosse una risposta a precise richieste espressive del melodramma degli anni ’50.

Il trapezio della vita

Un'aura di morte permea Il trapezio della vita, come testimonia la fotografia in bianco e nero che, unita a una composizione claustrofobica ed eccentrica di molte inquadrature, amplifica ulteriormente il senso funereo del film.

Douglas Sirk: l’autore, gli studios, il genere

Bisognerebbe evitare la tendenza romantica di pensare a Sirk come a un demiurgo. Piuttosto che il mito del creatore individuale ex nihilo, dovremmo avanzare l'idea di un “Douglas Sirk ensemble.”

Come le foglie al vento

Prima di raggiungere lo status di «melodramma perverso e diabolicamente comico», come scrive Roger Ebert nel 1998, Come le foglie al vento ha avuto diverse identità.

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Memento: tra cooperazione interpretativa e design esperienziale

Christopher Nolan compie 52 anni. Per l'occasione, proponiamo un'analisi di Memento, un film che si presenta come un potente apparato esperienziale, volto a colmare lo iato tra dimensione empirica e mondo testuale.

il processo
Il processo

Sono passati 60 anni dall'uscita al cinema del film che Welles ha tratto da Il processo di Franz Kafka. Può essere interessante studiare le scelte di regia e di messinscena che permettono al film di trasporre sullo schermo la logica onirica su cui si regge il romanzo.

esterno-notte
Esterno notte: l’affaire Moro come psicoanalisi di massa

La seconda incursione di Bellocchio nel sequestro Moro è una monumentale Opera-mondo sull'Italia degli anni '70 e sull'impossibilità di scindere la dimensione pubblica da quella privata.

La furia umana

Il ritorno sul grande schermo del capolavoro di Raoul Walsh La furia umana per la rassegna nel segno del noir di CSC Cineteca Nazionale offre l’occasione di compiere una più ampia riflessione sul Gangster Movie.

I film non sono mai integrali. “L’acquario di quello che manca” di enrico ghezzi

La raccolta di scritti di Enrico Ghezzi sulla televisione è l’occasione per riflettere sull’intero percorso teorico del suo autore, tra i più bizzarri, iconoclasti e emblematici della critica italiana.

KIMI

Il film ci mostra come un’ingegnosa sceneggiatura, una regia raffinata, una colonna sonora imprevedibile e un’interpretazione originale possano far rivivere alcune convenzioni classiche.

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In questo episodio, Stefano Caselli si concentra su ricorrenze tematiche e stilistiche nei mondi apocalittici e post-apocalittici contemporanei, a partire dal film Mad God e dal videogioco Elden Ring.

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MEN

In questo episodio, Stefano Caselli propone una lettura dell’ultimo film di Alex Garland, Men, incentrata su sguardo, soggetto, oggetto, e maschile/femminile, a partire da due scene significative.

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In questo secondo episodio dedicato al cinema di Sion Sono, Stefano Caselli analizza l’uso del linguaggio e alcune marche stilistiche, nonché fissazioni iconografiche, del suo cinema.

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GLI ULTIMI NUMERI
LO SPECCHIO SCURO 1 – ‘TWIN PEAKS 3’ E GLI UNIVERSI CONVERGENTI NELL’AUDIOVISIVO CONTEMPORANEO

Una riflessione su cinema e paradossi temporali, la semantica dei mondi possibili applicata all’analisi del film, analisi di Twin Peaks 3 di David Lynch, Spiderman: un nuovo universo, le serie Dark, Loki e tanto altro.

SETTEMBRE 2021   |   IN TUTTI I NUMERI

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IL CINEMA DI JOSEF VON STERNBERG

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APRILE 2020   |   IN FUORI NUMERO
VISIONI PROIBITE

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Magnifica Ossessione è pura potenza dello spettacolo, frutto del lavoro di composizione e modellazione di forme e motivi melodrammatici da parte del “medium” Douglas Sirk

Innovazione e tradizione nell’uso del colore in ‘Secondo amore’ di Douglas Sirk

Vedere Sirk come un autore modernista può offuscare il potere affettivo del design cromatico dei suoi film, impedendo di capire come quest’uso del colore fosse una risposta a precise richieste espressive del melodramma degli anni ’50.

Il trapezio della vita

Un'aura di morte permea Il trapezio della vita, come testimonia la fotografia in bianco e nero che, unita a una composizione claustrofobica ed eccentrica di molte inquadrature, amplifica ulteriormente il senso funereo del film.

Douglas Sirk: l’autore, gli studios, il genere

Bisognerebbe evitare la tendenza romantica di pensare a Sirk come a un demiurgo. Piuttosto che il mito del creatore individuale ex nihilo, dovremmo avanzare l'idea di un “Douglas Sirk ensemble.”

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Memento: tra cooperazione interpretativa e design esperienziale

Christopher Nolan compie 52 anni. Per l'occasione, proponiamo un'analisi di Memento, un film che si presenta come un potente apparato esperienziale, volto a colmare lo iato tra dimensione empirica e mondo testuale.

il processo
Il processo

Sono passati 60 anni dall'uscita al cinema del film che Welles ha tratto da Il processo di Franz Kafka. Può essere interessante studiare le scelte di regia e di messinscena che permettono al film di trasporre sullo schermo la logica onirica su cui si regge il romanzo.

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MEN

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Uno speciale dedicato al regista Josef von Sternberg: dapprima analizziamo il suo rapporto con Marlene Dietrich, poi ci soffermiamo sui suoi film, da L’angelo azzurro a L’isola della donna contesa, passando per L’imperatrice Caterina.

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